La mistificazione non va in vacanza :'(

Mi viene segnalato che il mio vecchio amico R. Bui, già ospite di questo spazio l’anno scorso in seguito alla sua epifania su aNobii, ha scritto oggi un piccolo post in un thread in cui si discute (ma discussione, ahimè, non è proprio il termine più adatto per descrivere ciò che avviene in quel luogo) della sua traduzione al libro di King, quanto segue:

L’anno scorso ho “osato” dire che non mi convinceva la traduzione di “I will holler you home” (ultima frase di Lisey’s Story) con “Ti chiamerò a casa”, e da lì è partita una grottesca guerricciola, con commenti di anonimi e non su Anobii e su vari blog, insulti etc.

(per la cronaca: ho bisogno che qualcuno me lo segnali perché quel gruppo non è il vecchio gruppo di King, ma il risultato di una novella secessione sull’Aventino, e io ovviamente sono “malvenuta”, come tutte le persone con le quali non si è capaci di sostenere una conversazione-ops-discussione). Sono stata presa da un’ondata di indignazione…e se vi state domandando se per caso io abbia una grossa grossa coda di paglia, ebbene sì! è ovvo che io l’abbia, dato che tra coloro che hanno risposto  alla faccenda del “ti chiamerò a casa” c’ero anch’io. E tra coloro che hanno deplorato la mancanza di tatto e deontologia  professionale nel criticare pubblicamente il lavoro di un collega c’ero ancora anch’io. Anzi posso dire che man mano che aumenta la mia esperienza nel campo del lavoro sono sempre più convinta delle mie ragioni.

E ora costui si permette di parlare di me (obietterete: ma non ha citato il tuo nome/nickname! verissimo, e quindi ancora peggio. Se ha qualcosa da dire lo dica decentemente, altrimenti mi ritengo – a buon diritto e quasi orgogliosamente, casomai me ne fregasse qualcosa – inclusa, dato che lo ero) in questi termini! Innanzitutto io non ho insultato nessuno (i link alle discussioni sono nei post dedicati), ho semmai commentato (dalla frase di Bui sembra che i “commenti” siano illeciti) cercando un confronto; il problema è che certe persone prendono come affronti personali qualsiasi critica, perché si sentono esenti da critiche, o almeno da certe critiche (e poi il signore fu il primo a criticare, ma come si dice? ognun dal proprio cuor l’altrui misura). Questo è, quanto meno, ciò che è emerso (e uso il passato prossimo consapevolmente, per un evento ormai chiuso, dato che in tutta evidenza  gli effetti persistono ancora nel presente) da questo post. Inoltre sentirsi dare dell’anonimo (potenziale) da uno che non interagisce neanche col suo nome e che non ci mette la faccia è veramente una cosa stravagante (se state obiettando che non ce la metto neppure io, devo avvertirvi che ce l’avevo fino a un mesetto fa, quando ho ritenuto di aver stancato a sufficienza e ho preferito temporaneamente  Dickens♥). Insomma: alterazione della verità, né più né meno, stile che può andar bene per fans, compagni e accoliti, ma non per me.

Avrebbe ben potuto rispondere alla domanda solo con l’ultima parte del post, avrebbe potuto rispondere “non parlo delle precedenti traduzioni perché non mi interessano”, ma no…ha dovuto rimarcare l’evento in cui è stato trattato tanto tanto male da noi cattivi cattivi…e pensare che qualche anno più di me, che pure ne ho quasi 34, dovrebbe avercelo.

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4 commenti

Archiviato in A proposito di me, Controcorrente, Libri&dintorni, Riflessioni varie ed eventuali

4 risposte a “La mistificazione non va in vacanza :'(

  1. Maria Pia

    Mah, non capisco la ritrosia di Wu Ming 1 ad ammettere di avere agito pubblicamente in modo deontologicamente scorretto criticando la traduzione del collega di cui aveva preso il posto. Ancora, dopo un anno, non ha capito che lui su aNobii si è presentato non come critico ma come traduttore di Stephen King, con tutti gli obblighi e i doveri annessi e connessi a questo ruolo, compreso il rispetto per il lavoro del suo predecessore. Se poi la memoria non mi inganna è stato proprio Bui a girarla sulla “lesa traduttorialità alla sua obliqua persona famosa” (leggasi=metterla sul personale) e a dare il la alla “guerricciola” di cui parla, condotta a suon di insulti dai suoi fidati wumingers…

  2. Eleonora

    il mondo è andato avanti ma sembra che wuming1 non abbia ancora somatizzato quel 3d… e la paparte della vittima non gli calza proprio! 😉

  3. l’altra sera intervista a De Gregori su Raisat http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=24389 … a un certo punto Mineo fa una domanda trabocchetto al Principe (i giornaliti, si sa, sperano sempre nello scooooooop 😉 ), e lui, con la solita classe e la correttezza di sempre risponde http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=24389 … è all’ 11′.15 circa; io ho strampalatamente associato a Wu Ming 1 la risposta di De Gregori: praticamente i d e n t i c h e 🙂
    (ovviamente le due situazioni e i due commentatori non hanno niente in comune tra loro, contesti e argomenti diversi e non sto tirando in ballo De Gregori in quella che fu una disquisizione 😉 da baretto sotto casa, ma solo evidenziando che a certi livelli di popolarità, come è stata rivendicata ululando a gran voce, bisognerebbe darsi ‘na regolata posto che l’intento non sia altro, cioè creare la polemica… )

  4. Tutta la mia solidarietà. Wu Ming 1 è il Troll dei Troll e Il Trombone dei Tromboni.

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