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Dalla ricerca di Dio al tentativo di evitarlo

Ho letto due libri molto interessanti negli ultimi giorni: La teoria del tutto di Stephen Hawking e Costruire la macchina del tempo di John Gribbin. Inoltre sto leggendo (con esasperante lentezza) Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche.

Di Zarathustra ho letto poche pagine, ma ho subito trovato una frase che esprime quello che credo sia uno dei concetti principali dell’opera:

Io vi scongiuro, fratelli miei, restate fedeli alla terra  e non prestate fede a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Sono avvelenatori, lo sappiano o no (pag. 31 ed. Newton Compton)
Fedeli alla terra e lontani dai miraggi ultraterreni, cioè dalle religioni e da qualsiasi forma di pensiero trascendente che ignori il corpo, la materia. Dovremmo, pertanto, fuggire l’idea di Dio, in special modo di un Dio nella forma che solitamente si assegna alle divinità, con tutte le caratteristiche di incorruttibilità ed eternità e onnipotenza che porta con sé da sempre, parallelamente alla nascita dell’uomo.
Anche nei due libri scientifici che ho citato è presente la stessa idea, soprattutto nel libro di Hawking (quello di Gribbin ha un altro scopo rispetto a quello di descrivere teorie cosmogoniche e cosmologiche, sebbene le includa comunque). Non so se avete presente chi sia Stephen Hawking: è senz’altro il fisico più famoso e più autorevole. Naturalmente è molto famoso anche per la sua infermità, che lo costringe all’immobilità pressoché totale, e alla comunicazione attraverso un sintetizzatore.

Stephen Hawking

Dico che è famoso anche per la sua infermità perché, innegabilmente, ci sono molti altri fisici bravissimi ma sconosciuti, o ancora conosciuti col loro nome (come Roger Penrose) ma non col loro aspetto. Il ragionamento qualunquista secondo il quale il destino (o Dio) ha tolto ad Hawking una vita normale ma gli ha donato un cervello impareggiabile è dunque falsa; Einstein non aveva un aspetto particolarmente orribile!

Cos’è arrivato, per dirla proprio con Hawking, all’ “uomo della strada” relativamente alla nascita dell’Universo? Tutti sanno che la teoria prevalente sulla nascita dell’Universo è quella del Big Bang, cioè la grand esplosione che ha dato origine all’Universo. Le  teorie, però, portano (sia dal punto di vista matematico che basandosi sull’osservazione) verso la cosiddetta singolarità, che, dal punto di vista della fisica è un punto infinitamente denso, in cui cioè l’attrazione gravitazionale tende all’infinito, e in cui il tempo non esiste. Capirete bene che se l’Universo è nato da una singolarità, che è una realtà fisica e matematica provata, la faccenda diventa imbarazzante perché, lungi dall’eliminare la figura di Dio (qualunque cosa significhi, non parlo di un Dio in particolare)  porta invece dritti dritti in quella direzione. Immagino che Margherita Hack abbia avuto le convulsioni di fronte ad una simile possibilità.

Cos’è successo poi? Per evitare la singolarità si sono cercate teorie alternative. Ora non voglio né posso entrare nel dettaglio (in fisica e matematica sono una schiappa tendente ad infinto), ma è assolutamente assurda la motivazione per cui sono nate queste teorie…cioè per evitare una conclusione che è in accordo sia con le osservazioni dell’Universo sia con la teoria che descrive in maniera precisa l’Universo, ossia la teoria generale della relatività di Einstein, sopravvissuta a tutte le verifiche dopo quasi 100 anni. E così sono nate le bolle, le stringhe e Dio solo sa cos’altro. Per ammissione dello stesso Hawking sono teorie che presentano molti più problemi rispetto a quella del Big Bang con singolarità inziale (che non ne presenta nessuna tranne quella di essere inaccettabile per gli atei). Pensano forse che scoprire che l’Universo ha avuto origine da una singolarità che potremmo chiamare Dio ci renderà tutti dei fanatici religiosi? Non capisco. Come dicevo nel mio commento su aNobii io pretendo che la scienza dia la migliore risposta possibile, basata su nient’altro che sull’osservazione e sul metodo scientifico, non certo su quello che gli uomini vorrebbero trovare dietro l’angolo! Con questo non voglio dire che le teorie siano delle sciocchezze a priori: ma mi sembra assurdo dover introdurre, ad esempio, nei calcoli, una costante altrimenti inesistente e inosservabile solo per far quadrare la teoria! Lo fece Einstein introducendo la costante cosmologica perché i calcoli dessero come risultato un Universo stabile (ecco un chiaro esempio di vizio “religioso”) quando le evidenze dimostravano tutte che esso doveva essere in espansione (o in contrazione): però Einstein ammise l’errore e dichiarò che era stato il più grande errore della sua vita.

Annotazione: non voglio difendere il creazionismo: non m’interessa assolutamente. Non voglio neanche combatterlo a priori, però. Consiglio a tutti di provare a leggere qualche libro “universale”: ci sono poche materie così affascinanti come questa!

Un lontanissmo quasar

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